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Categoria: Padania Express

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Arte da mangiare mangiare Arte ha inaugurato lunedì 20 Novembre alle ore 17,30 nell’ex convento quattrocentesco sede della Società Umanitaria di Via Santa Barnaba 48 a Milano, la 18 esima Edizione di Panettone Party. Nato da un’idea del direttore artistico Ornella Piluso, curato da Monica Scardecchia, sarà l’occasione per assaporare un'opera d’arte “infilzata”, costituita da una parte commestibile e una non commestibile, frutto dell'interpretazione di una quarantina di artisti. Le opere d'arte rimarranno in esposizione dopo il vernissage, fino al 26 Novembre.       
Sarà l’occasione per incontrare nuovamente l’artista Licia Fusai che durante la mostra alla Pasticceria Cucchi di Corso Genova 1 in occasione di Expo aveva usato magistralmente gli ingredienti del panettone in una delle opere valorizzando la loro fisicità e i colori, la grazia, l’armonia di cui sono portatori. Un panettone quasi surreale, disteso su tela e donato alla storica Pasticceria Cucchi. Questo omaggio artistico che nobilita se ce ne fosse bisogno uno dei dolci natalizi più amati e diffusi nel mondo sarà presente a Panettone Party.   La Pasticceria Cucchi con l’occasione farà degustare le ultime varianti proposte: alle pere e cioccolato e mele e cannella, in alternativa alla ricetta classica.
Le opere di Licia Fusai nascono dall’attenta osservazione della natura, vista non solo come fonte d’ispirazione, ma anche e soprattutto come possibile e straordinario mezzo espressivo.  Per mano dell’artista prendono vita accostamenti inediti di spezie, sali, polveri di cannella o chiodi di garofano accuratamente selezionati. Il percorso di ricerca che permette a Licia Fusai di cogliere negli alimenti di origine vegetale e minerale quell’aspetto estetico dato dalle infinite sfumature cromatiche che la natura è in grado di offrire, è intimo. Le originali opere di Licia Fusai consacrano il successo di due modi di esprimere arte, di cui uno gourmand fonte di ispirazione dell'altro… Le tele astratte o figurative dell'artista milanese sono opere uniche e mirabili, emozionanti pennellate di colore con elementi vivi, prodotti ricchi di cromatismo e di fascino. "Un inno gioioso e un mio doveroso omaggio alla natura capace di ispirarmi in continuazione con le sue molteplici varietà di forme e colori", sottolinea Licia Fusai che continua: “E insieme il piacere di esporre le mie opere in luoghi incantati dove si respirano secoli di storia ".  
 
Nel corso della serata, sarà anche presente Edizioni Green planner, già partner di Arte da mangiare mangiare Arte e del MAF-Museo Acqua Franca.  Tra gli artisti presenti alla mostra Lucia Abbasciano, Chiara Bartolini, Donatella Baruzzi, Ornella Bonomi, Franca Cantini, Silvia Capiluppi, Elena Cella, Gregorio Dimita, Li Ding, Nazanin Farahbod, Fabio Fondacci, Licia Fusai, Claudio Gasparini,  Elmar Giacummo, Vito Giacummo, Daniela Gorla, Nené Greco, Mario Massari, Elisabetta Morandi, Mariele Nova, Maria Antonietta Rossi, Serena Rossi, Salvo Maria Ruta, Eugenia Scaglioni, Eugenia Serafini, Filippo Soddu, Stefano Soddu, Studiopace10, Maria Cristina Tebaldi, topylabrys, Micaela Tornaghi, Ada Verbena, Rosanna Veronesi, Lucrezia Zaffarano.  Da un’idea di Ornella Piluso, direttore artistico.  Coordinamento e organizzazione di Monica Scardecchia.
A proposito di Licia Fusai
Licia Fusai espone le sue ultime creazioni realizzate con quegli ingredienti che di solito sono usati per preparare o insaporire le sue ricette di cucina: semi di girasole, sale dell’Himalaya nelle sue svariate sfumature, pepe rosa, verde, nero, bacche di cannella, vividi peperoncini.
L’artista si è rivolta a questa insolita forma d’arte dopo un percorso che l’ha vista collaborare con studi di architettura e importanti brand di moda, esperienze che l’hanno arricchita dal punto di vista creativo. Nelle sue tele i colori e le forme della natura danno vita a composizioni insolite, intriganti e insospettate dove l’alchimia cromatica cede il passo a tutte le sfumature naturali che provengono dalla terra.
L’impatto visivo di queste opere mette in evidenza e addirittura nobilita in forme accattivanti, a tratti geometriche e astratte o addirittura figurative ed esalta l’incredibile fantasia della natura, talvolta nascosta o misconosciuta, a che in questo caso diventa espressione d’arte.